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	<title>Commenti per Il Blog della Consigliera di Parita - prov. Torino</title>
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		<title>Commenti su Lettera aperta alle amiche del sindacato di Chiara Cosentino</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=350&#038;cpage=1#comment-5441</link>
		<dc:creator>Chiara Cosentino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 11:22:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ho partecipato al seminario strappando con i denti quello spazio in orario di lavoro, convincendo i miei responsabili che era molto importante che io ci andassi per la nostra azienda... per fortuna hanno abbastanza fiducia in me e soprattutto non potevano valutare la necessità di partecipare, ma potevano impedirmelo e invece non l&#039;anno fatto. 
Ho partecipato perché sono responsabile del personale, e anche mamma, e ogni volta che posso mi muovo di qualche passo in più verso la conciliazione tra impegni familiari e lavoro per i miei colleghi, a discapito delle esigenze produttive; mi sono spesso trovata nella situazione di colorire un po&#039;, di fronte alla Direzione, i vincoli che la normativa impone ai datori di lavoro, per strappare qualche concessione in più per i papà (non ci sono altre mamme da noi) che lavorano in azienda, approfittando del fatto che non ci sono in azienda altre figure competenti su questo. E ne sono fiera, anche se è una scorciatoia, e quello che auspico è che si arrivi, nelle imprese italiane, a considerare con grande attenzione il tema della conciliazione e della tutela di chi ha carichi di cura in famiglia, così come, tra l&#039;altro, la legge indica; insomma, invece che scorciatoie, priorità. Uscendo dalla sala ho pensato che il valore degli interventi che ho sentito non era comunque inficiato dalla polemica occorsa; purtroppo però è molto grave come esempio di incapacità di conciliare posizioni o esigenze diverse, proprio in un seminario sulla conciliazione, che non è una parola vuota....
Le contraddizioni sono umane, e non mi scandalizzo per quello che ho visto; ma dobbiamo darci il rimando che episodi come quello fanno fare passi indietro enormi alla diffusione di una cultura della collaborazione e della conciliazione, campo in cui il lavoro fatto magari in anni può essere spesso rovinato in un attimo. Si può rimediare a un brutto battibecco, ma certo, se fosse avvenuto in un&#039;occasione di maggiore visibilità, l&#039;eco sarebbe stata diversa. Averci scritto da parte sua è già porre rimedio.
Personalmente poi ho da fare la considerazione che è stata molto poco professionale M. T. Cianciotta: mi stupisce che una persona di così grande esperienza, abituata a parlare in pubblico, a mediare, anche a valutare con accortezza, per forza, i messaggi che passano attraverso i propri atteggiamenti, sia stata così sgradevole, e soprattutto non abbai tenuto minimamente in considerazione il pubblico, che non poteva comprendere il senso di quello che stava accadendo, se non pensando che fosse un battibecco un po&#039; isterico. Sono sicura che dietro ci fosse invece una sostanza, peccato che sia sfuggita ai più! Ma questo è un parere personale, che non ha nessuna rilevanza parlando del lavoro molto importante che state facendo.
Ancora grazie per la considerazione
A presto
Chiara Cosentino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho partecipato al seminario strappando con i denti quello spazio in orario di lavoro, convincendo i miei responsabili che era molto importante che io ci andassi per la nostra azienda&#8230; per fortuna hanno abbastanza fiducia in me e soprattutto non potevano valutare la necessità di partecipare, ma potevano impedirmelo e invece non l&#8217;anno fatto.<br />
Ho partecipato perché sono responsabile del personale, e anche mamma, e ogni volta che posso mi muovo di qualche passo in più verso la conciliazione tra impegni familiari e lavoro per i miei colleghi, a discapito delle esigenze produttive; mi sono spesso trovata nella situazione di colorire un po&#8217;, di fronte alla Direzione, i vincoli che la normativa impone ai datori di lavoro, per strappare qualche concessione in più per i papà (non ci sono altre mamme da noi) che lavorano in azienda, approfittando del fatto che non ci sono in azienda altre figure competenti su questo. E ne sono fiera, anche se è una scorciatoia, e quello che auspico è che si arrivi, nelle imprese italiane, a considerare con grande attenzione il tema della conciliazione e della tutela di chi ha carichi di cura in famiglia, così come, tra l&#8217;altro, la legge indica; insomma, invece che scorciatoie, priorità. Uscendo dalla sala ho pensato che il valore degli interventi che ho sentito non era comunque inficiato dalla polemica occorsa; purtroppo però è molto grave come esempio di incapacità di conciliare posizioni o esigenze diverse, proprio in un seminario sulla conciliazione, che non è una parola vuota&#8230;.<br />
Le contraddizioni sono umane, e non mi scandalizzo per quello che ho visto; ma dobbiamo darci il rimando che episodi come quello fanno fare passi indietro enormi alla diffusione di una cultura della collaborazione e della conciliazione, campo in cui il lavoro fatto magari in anni può essere spesso rovinato in un attimo. Si può rimediare a un brutto battibecco, ma certo, se fosse avvenuto in un&#8217;occasione di maggiore visibilità, l&#8217;eco sarebbe stata diversa. Averci scritto da parte sua è già porre rimedio.<br />
Personalmente poi ho da fare la considerazione che è stata molto poco professionale M. T. Cianciotta: mi stupisce che una persona di così grande esperienza, abituata a parlare in pubblico, a mediare, anche a valutare con accortezza, per forza, i messaggi che passano attraverso i propri atteggiamenti, sia stata così sgradevole, e soprattutto non abbai tenuto minimamente in considerazione il pubblico, che non poteva comprendere il senso di quello che stava accadendo, se non pensando che fosse un battibecco un po&#8217; isterico. Sono sicura che dietro ci fosse invece una sostanza, peccato che sia sfuggita ai più! Ma questo è un parere personale, che non ha nessuna rilevanza parlando del lavoro molto importante che state facendo.<br />
Ancora grazie per la considerazione<br />
A presto<br />
Chiara Cosentino</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta alle amiche del sindacato di laura cima</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=350&#038;cpage=1#comment-5428</link>
		<dc:creator>laura cima</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 10:20:56 +0000</pubDate>
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		<description>carissima mariacristina, siamo tutte piene di ferite lavorative e affettive e, se non le rimuoviamo, sono la nostra forza e rappresentato la nostra capacità di trovare un&#039;identità comune, al di là delle differenze, delle disillusion, delle aggressionii e dei tradimenti di cui sono state responsabili anche donne, magari quelle che noi avevamo aiutato. Questa e la condizione di &quot;miseria&quot; a cui l&#039;oppressione degli uomini ci ha condotte e che a volte ci fa essere nemiche. La sua bellissima lettra mi riconferma la mia convinzione che per riscattarci e cambiare il mondo dobbiamo solo riconoscerci e incontrarci. Per questo le lascio anche la mia mail personale, visto che tra poco, un&#039;ennesima discriminazione maschile (basta con queste vecchie femministe è la giustificazione data ad un giornalista, non ha riconfermato il mio incarico. Un abbraccio e buone feste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carissima mariacristina, siamo tutte piene di ferite lavorative e affettive e, se non le rimuoviamo, sono la nostra forza e rappresentato la nostra capacità di trovare un&#8217;identità comune, al di là delle differenze, delle disillusion, delle aggressionii e dei tradimenti di cui sono state responsabili anche donne, magari quelle che noi avevamo aiutato. Questa e la condizione di &#8220;miseria&#8221; a cui l&#8217;oppressione degli uomini ci ha condotte e che a volte ci fa essere nemiche. La sua bellissima lettra mi riconferma la mia convinzione che per riscattarci e cambiare il mondo dobbiamo solo riconoscerci e incontrarci. Per questo le lascio anche la mia mail personale, visto che tra poco, un&#8217;ennesima discriminazione maschile (basta con queste vecchie femministe è la giustificazione data ad un giornalista, non ha riconfermato il mio incarico. Un abbraccio e buone feste</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Lettera aperta alle amiche del sindacato di maria cristina</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=350&#038;cpage=1#comment-5423</link>
		<dc:creator>maria cristina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 21:25:43 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono un addetta  ai lavori...mi sono trovata al convegno perchè accompagnavo un&#039;amica. Ho apprezzato la qualità degli interventi, dei resoconti, dei vissuti riferiti con misura e con passione. Ho constatato, ascoltando i vari contributi,  che non erano del tutto chiuse delle mie ferite che pure ritenevo archiviate, ferite inferte da un&#039;amministrazione pubblica che ho lasciato a febbraio dopo quasi 20 anni di onorato servizio e con la quale ho dovuto confrontarmi con la forza della mia disperazione quando sono diventata mamma, circa 15 anni fa... e non c&#039;era qualcuno che conoscessi a cui chiedere aiuto. Mi sono detta che era bello vedere che, nonostante le enormi difficoltà, si era comunque conquistato uno spazio di umanità e che si era capito come non si può dare mai per scontata una conquista se non la si protegge con le unghie e con i denti. Non mi sono sdegnata di fronte alla scena a cui si accenna: mi ha un pò deluso e... impaurito. Io non credo nella &quot;solidarietà delle donne&quot; come in una formula magica ( nella mia esperienza, quando ero in difficoltà con i &quot;grandi sistemi&quot;, le colleghe, tranne una, mi guardavano come se fossi una marziana e nessuna mi ha chiesto perchè stavo male...) ma credo, VOGLIO assolutamente credere nelle persone brave, intelligenti e sensibili che non si sono estinte, nonostante siano sovrastate dal rumore dell&#039;arroganza , della mistificazione, della superficialità...
Io non conoscevo le signore che hanno parlato ma credo che abbiano delle storie alle loro spalle significative, patrimonio utile per la nostra comunità. Ho percepito la defaillance della paura di non farcela, il &quot;grido&quot; di chi forse teme che non ci sia altro modo per sentirsi ascoltati e che quindi non sa dare più spazio agli altri... la resa nel voler costruire con la intuibile fatica un percorso condiviso.
Chiedo a queste signore di guardarsi allo specchio e vedere nei propri occhi lo sguardo di tutte le donne conosciute personalmente e conosciute dall&#039;interlocutrice di turno e in nome di quegli sguardi, di quelli delle nostre madri e delle nostre nonne, nonchè in nome di quelli delle nostre figlie, chiedo loro che cerchino insieme  la strada per non mollare...
Isolate non si va da nessuna parte...non facciamoci contaminare dall&#039;individualismo dilagante, violento, sfacciato che nulla può costruire...gestiamo questa deriva...
Ringrazio tutte le donne che venerdì mi hanno fatto riflettere e tornare a casa più forte; ringrazio la sostanziale vicinanza che ho percepito in loro...penso che sia risorsa preziosa, da non disperdere... Trovate il modo, per favore: ne abbiamo bisogno tutti  e tutti noi siamo chiamati a sostenere i principi della legalità e della dignità in questo Paese...Buone Feste a tutte e a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un addetta  ai lavori&#8230;mi sono trovata al convegno perchè accompagnavo un&#8217;amica. Ho apprezzato la qualità degli interventi, dei resoconti, dei vissuti riferiti con misura e con passione. Ho constatato, ascoltando i vari contributi,  che non erano del tutto chiuse delle mie ferite che pure ritenevo archiviate, ferite inferte da un&#8217;amministrazione pubblica che ho lasciato a febbraio dopo quasi 20 anni di onorato servizio e con la quale ho dovuto confrontarmi con la forza della mia disperazione quando sono diventata mamma, circa 15 anni fa&#8230; e non c&#8217;era qualcuno che conoscessi a cui chiedere aiuto. Mi sono detta che era bello vedere che, nonostante le enormi difficoltà, si era comunque conquistato uno spazio di umanità e che si era capito come non si può dare mai per scontata una conquista se non la si protegge con le unghie e con i denti. Non mi sono sdegnata di fronte alla scena a cui si accenna: mi ha un pò deluso e&#8230; impaurito. Io non credo nella &#8220;solidarietà delle donne&#8221; come in una formula magica ( nella mia esperienza, quando ero in difficoltà con i &#8220;grandi sistemi&#8221;, le colleghe, tranne una, mi guardavano come se fossi una marziana e nessuna mi ha chiesto perchè stavo male&#8230;) ma credo, VOGLIO assolutamente credere nelle persone brave, intelligenti e sensibili che non si sono estinte, nonostante siano sovrastate dal rumore dell&#8217;arroganza , della mistificazione, della superficialità&#8230;<br />
Io non conoscevo le signore che hanno parlato ma credo che abbiano delle storie alle loro spalle significative, patrimonio utile per la nostra comunità. Ho percepito la defaillance della paura di non farcela, il &#8220;grido&#8221; di chi forse teme che non ci sia altro modo per sentirsi ascoltati e che quindi non sa dare più spazio agli altri&#8230; la resa nel voler costruire con la intuibile fatica un percorso condiviso.<br />
Chiedo a queste signore di guardarsi allo specchio e vedere nei propri occhi lo sguardo di tutte le donne conosciute personalmente e conosciute dall&#8217;interlocutrice di turno e in nome di quegli sguardi, di quelli delle nostre madri e delle nostre nonne, nonchè in nome di quelli delle nostre figlie, chiedo loro che cerchino insieme  la strada per non mollare&#8230;<br />
Isolate non si va da nessuna parte&#8230;non facciamoci contaminare dall&#8217;individualismo dilagante, violento, sfacciato che nulla può costruire&#8230;gestiamo questa deriva&#8230;<br />
Ringrazio tutte le donne che venerdì mi hanno fatto riflettere e tornare a casa più forte; ringrazio la sostanziale vicinanza che ho percepito in loro&#8230;penso che sia risorsa preziosa, da non disperdere&#8230; Trovate il modo, per favore: ne abbiamo bisogno tutti  e tutti noi siamo chiamati a sostenere i principi della legalità e della dignità in questo Paese&#8230;Buone Feste a tutte e a tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Morire perché si è donne di sportello</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=288&#038;cpage=1#comment-4689</link>
		<dc:creator>sportello</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:36:56 +0000</pubDate>
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		<description>Per chi ne avesse bisogno, vorrei segnalare che a  Torino esiste l&#039;Associazione Psychological Educational Treatment &amp; Therapy , la quale offre gratuitamente un ciclo di colloqui di sostegno ed orientativi a tutte le vittime di atti persecutori (stalking, mobbing e bullismo) e ai loro famigliari.

Per avere maggiori informazioni potete andare sul sito www.nonsolopet.org oppure mandare una mail all&#039;indirizzo cap_10135@libero.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi ne avesse bisogno, vorrei segnalare che a  Torino esiste l&#8217;Associazione Psychological Educational Treatment &amp; Therapy , la quale offre gratuitamente un ciclo di colloqui di sostegno ed orientativi a tutte le vittime di atti persecutori (stalking, mobbing e bullismo) e ai loro famigliari.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni potete andare sul sito <a href="http://www.nonsolopet.org" rel="nofollow">http://www.nonsolopet.org</a> oppure mandare una mail all&#8217;indirizzo <a href="mailto:cap_10135@libero.it">cap_10135@libero.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Si parla di mobbing a &#8220;Pomeriggio sul 2&#8243; di sportello</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=293&#038;cpage=1#comment-4688</link>
		<dc:creator>sportello</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:36:39 +0000</pubDate>
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		<description>Per chi ne avesse bisogno, vorrei segnalare che a  Torino esiste l&#039;Associazione Psychological Educational Treatment &amp; Therapy , la quale offre gratuitamente un ciclo di colloqui di sostegno ed orientativi a tutte le vittime di atti persecutori (stalking, mobbing e bullismo) e ai loro famigliari.

Per avere maggiori informazioni potete andare sul sito www.nonsolopet.org oppure mandare una mail all&#039;indirizzo cap_10135@libero.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi ne avesse bisogno, vorrei segnalare che a  Torino esiste l&#8217;Associazione Psychological Educational Treatment &amp; Therapy , la quale offre gratuitamente un ciclo di colloqui di sostegno ed orientativi a tutte le vittime di atti persecutori (stalking, mobbing e bullismo) e ai loro famigliari.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni potete andare sul sito <a href="http://www.nonsolopet.org" rel="nofollow">http://www.nonsolopet.org</a> oppure mandare una mail all&#8217;indirizzo <a href="mailto:cap_10135@libero.it">cap_10135@libero.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Si parla di mobbing a &#8220;Pomeriggio sul 2&#8243; di Caterina Ferraro Pelle</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=293&#038;cpage=1#comment-4667</link>
		<dc:creator>Caterina Ferraro Pelle</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 16:43:44 +0000</pubDate>
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		<description>Anche io ho ricevuto un invito, poi disdetto. Sono al centro di un&#039;annosa e tristissima vicenda che ho raccontato nel libro, uscito di recente: &quot;Mobbing, storia di una donna che non si arrende&quot;. Mi si può contattare attraverso gli editori (www.memori.it). Mi farebbe piacere parlare con Elisabetta Ferrante. Grazie 
Caterina Ferraro Pelle</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io ho ricevuto un invito, poi disdetto. Sono al centro di un&#8217;annosa e tristissima vicenda che ho raccontato nel libro, uscito di recente: &#8220;Mobbing, storia di una donna che non si arrende&#8221;. Mi si può contattare attraverso gli editori (www.memori.it). Mi farebbe piacere parlare con Elisabetta Ferrante. Grazie<br />
Caterina Ferraro Pelle</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 60 anni della Costituzione Italiana &#8211; 100 anni di 8 marzo di critico d'arte siciliani</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=91&#038;cpage=1#comment-3935</link>
		<dc:creator>critico d'arte siciliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 00:26:28 +0000</pubDate>
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		<description>PORCASI GAETANO scrive: 

23 Giugno 2008 alle 15:45 
L’ARTE CONTRO LE VIOLENZE MAFIOSE. LE OPERE RACCONTANO LA STORIA DAL 1943 AL 2007 www.GAETANOPORCASI.IT

L’impegno nel sociale.La parola legalita’ è stata a tal punto usata da provocare nei cittadini,quando la si sente un senso di fastidio.Applicare la legalità ed affermare di rispettare le legge dello Stato dovrebbe essere il primo passo che ogni cittadino dovrebbe fare come osservare i suoi doveri,per poi chiedere di avere garantiti i suoi diritti.L’arte cosi come la legalità sebrano due entità astratte ma non è cosi.Sono stato sempre convito che l’arte non è solo estetica,ma quando fa riflettere sui problemi sociali e dell’umanità diventa uno strumento per risvegliare le coscienze,Cosi l’artista che è sensibile ai temi sociali non può esimersi dal denunciare con lo strumento che ha a disposizione le discrasie della società ed in essa delle lobby di potere.Il potere infatti non ama essere criticato, qualunque ideologia proclami e di qualunque colore si veste. Il potere ama conservare e preservare se stesso e può influenzare ed indirizzare la politica,la società. Nelle mie opere ho cercato di segnalare e sottolineare il ruolo devastante del potere sulla politica,sull’ambiente,sulle persone.Il denaro alleato stretto del potere pur di svilupparsi tende a calpestare la dignità dell’uomo e la bellezza della natura e spesso la salute stessa di ciascuno.Per questo ho pensato alle mie opere come strumento di denuncia sociale.E quando ho segnalato l’inquinamento di cui siamo noi stessi vittime ogni giorno puntuale è arrivata la reazione con denuncia,con ostracismi,e con l’indifferenza alle mie opere che talvolta sono state dele provocazioni,proprio per dimostrare come le generiche affermazioni di legalitàa nulla valgono quando si dice di voler fare una cosa e poi si realizza l’esatto opposto.Recentemente con amici,giornalisti,politici di buona volontà stiamo provando a mettere in campo un laboratorio culturale trasversare che ha alla base l’onestà ,l’osservanza dei valori umani,il rispetto delle diversità l’impegno per conservare alle generazioni future un pianeta ed un ambiente vivibile fatto da persone solidali nei fatti.Per questo abbiamo pensato di dover accerttare il confronto con gli uomini di buona volontà.E’ in questo spirito che ho deciso di accertare questo riconoscimento che viene da chi vuole intestarsi un progetto di buon governo che possa migliorare la qualità della vita della nostra terra.E’ una la sfida che lanciamo a voi e che facciamo a noi stessi.Pittore antimafia Gaetano Porcasi.www.gaetanoporcasi.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PORCASI GAETANO scrive: </p>
<p>23 Giugno 2008 alle 15:45<br />
L’ARTE CONTRO LE VIOLENZE MAFIOSE. LE OPERE RACCONTANO LA STORIA DAL 1943 AL 2007 <a href="http://www.GAETANOPORCASI.IT" rel="nofollow">http://www.GAETANOPORCASI.IT</a></p>
<p>L’impegno nel sociale.La parola legalita’ è stata a tal punto usata da provocare nei cittadini,quando la si sente un senso di fastidio.Applicare la legalità ed affermare di rispettare le legge dello Stato dovrebbe essere il primo passo che ogni cittadino dovrebbe fare come osservare i suoi doveri,per poi chiedere di avere garantiti i suoi diritti.L’arte cosi come la legalità sebrano due entità astratte ma non è cosi.Sono stato sempre convito che l’arte non è solo estetica,ma quando fa riflettere sui problemi sociali e dell’umanità diventa uno strumento per risvegliare le coscienze,Cosi l’artista che è sensibile ai temi sociali non può esimersi dal denunciare con lo strumento che ha a disposizione le discrasie della società ed in essa delle lobby di potere.Il potere infatti non ama essere criticato, qualunque ideologia proclami e di qualunque colore si veste. Il potere ama conservare e preservare se stesso e può influenzare ed indirizzare la politica,la società. Nelle mie opere ho cercato di segnalare e sottolineare il ruolo devastante del potere sulla politica,sull’ambiente,sulle persone.Il denaro alleato stretto del potere pur di svilupparsi tende a calpestare la dignità dell’uomo e la bellezza della natura e spesso la salute stessa di ciascuno.Per questo ho pensato alle mie opere come strumento di denuncia sociale.E quando ho segnalato l’inquinamento di cui siamo noi stessi vittime ogni giorno puntuale è arrivata la reazione con denuncia,con ostracismi,e con l’indifferenza alle mie opere che talvolta sono state dele provocazioni,proprio per dimostrare come le generiche affermazioni di legalitàa nulla valgono quando si dice di voler fare una cosa e poi si realizza l’esatto opposto.Recentemente con amici,giornalisti,politici di buona volontà stiamo provando a mettere in campo un laboratorio culturale trasversare che ha alla base l’onestà ,l’osservanza dei valori umani,il rispetto delle diversità l’impegno per conservare alle generazioni future un pianeta ed un ambiente vivibile fatto da persone solidali nei fatti.Per questo abbiamo pensato di dover accerttare il confronto con gli uomini di buona volontà.E’ in questo spirito che ho deciso di accertare questo riconoscimento che viene da chi vuole intestarsi un progetto di buon governo che possa migliorare la qualità della vita della nostra terra.E’ una la sfida che lanciamo a voi e che facciamo a noi stessi.Pittore antimafia Gaetano Porcasi.www.gaetanoporcasi.it</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Calze a rete&#8221; di Lingua Madre &#187; Blog Archive &#187; Calze a rete</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=199&#038;cpage=1#comment-3889</link>
		<dc:creator>Lingua Madre &#187; Blog Archive &#187; Calze a rete</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 14:56:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=199#comment-3889</guid>
		<description>[...] si può ora leggere sul blog della consigliera di parità della provincia di Torino. Lo troverete qui       Scrivi un [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] si può ora leggere sul blog della consigliera di parità della provincia di Torino. Lo troverete qui       Scrivi un [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Parlamento e banchieri verso le quote rosa di silvia</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=191&#038;cpage=1#comment-3848</link>
		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 00:22:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=191#comment-3848</guid>
		<description>Ciao ,
volevo segnalarvi il sito internet www.deltanews.it, perchè credo che potrebbe interessarvi.
Si tratta di un&#039;agenzia di stampa quotidiana delle donne che fa informazione a 360 gradi rigorosamente in un&#039;ottica di genere. Il numero quotidiano si riceve su abbonamento ma il sito è ricco di contenuti. Sulla home page potete trovare le notizie più importanti del giorno, gli approfondimenti, l&#039;agenda con gli appuntamenti del mese, le recensioni, i video e rubriche interessanti. Oggi in particolare vi segnalo l&#039;intervista a Dacia Maraini, l&#039;articolo in primo piano sulla manifestazione di Roma del 25 e sempre sulla manifestazione, il video. Abbiamo anche un profilo su Facebook e su Twitter che tv permette di essere aggiornate e di partecipare alle discussioni.

un abbraccio 

Silvia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ,<br />
volevo segnalarvi il sito internet <a href="http://www.deltanews.it" rel="nofollow">http://www.deltanews.it</a>, perchè credo che potrebbe interessarvi.<br />
Si tratta di un&#8217;agenzia di stampa quotidiana delle donne che fa informazione a 360 gradi rigorosamente in un&#8217;ottica di genere. Il numero quotidiano si riceve su abbonamento ma il sito è ricco di contenuti. Sulla home page potete trovare le notizie più importanti del giorno, gli approfondimenti, l&#8217;agenda con gli appuntamenti del mese, le recensioni, i video e rubriche interessanti. Oggi in particolare vi segnalo l&#8217;intervista a Dacia Maraini, l&#8217;articolo in primo piano sulla manifestazione di Roma del 25 e sempre sulla manifestazione, il video. Abbiamo anche un profilo su Facebook e su Twitter che tv permette di essere aggiornate e di partecipare alle discussioni.</p>
<p>un abbraccio </p>
<p>Silvia</p>
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		<title>Commenti su Parlamento e banchieri verso le quote rosa di Livia Aliberti Amidani</title>
		<link>http://consiglieraparitatorino.it/blog/?p=191&#038;cpage=1#comment-3802</link>
		<dc:creator>Livia Aliberti Amidani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:46:26 +0000</pubDate>
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		<description>Il tema è di grande attualità. Io credo che l&#039;impegno dei leaders sia fondamentale; altrettanto importante il lavoro quotidiano di ognuna di noi, nel fare network, nel dare visibilità alle donne che valgono.
Allego per completezza il link al Ddl presentato alla Camera a maggio 2009 dalla On.Lella Golfo


http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0026340.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema è di grande attualità. Io credo che l&#8217;impegno dei leaders sia fondamentale; altrettanto importante il lavoro quotidiano di ognuna di noi, nel fare network, nel dare visibilità alle donne che valgono.<br />
Allego per completezza il link al Ddl presentato alla Camera a maggio 2009 dalla On.Lella Golfo</p>
<p><a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0026340.pdf" rel="nofollow">http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0026340.pdf</a></p>
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